Lunedì 22 dicembre il Fonclea di Roma si è trasformato in un luogo di pura energia musicale grazie al concerto dell’Officine Gospel Choir, protagonista di una serata che ha superato ogni aspettativa. Un appuntamento atteso, ma che è riuscito comunque a sorprendere per intensità, qualità artistica e coinvolgimento emotivo, segnando un esordio più che riuscito per la rassegna “I Maestri di Officine”.
Dal primo brano è stato chiaro che non si trattava di un semplice concerto, ma di un’esperienza viva, pulsante. L’Officine Gospel Choir ha dimostrato una maturità musicale straordinaria: gli allievi del coro hanno affrontato il palco con sicurezza, precisione e una presenza scenica che nulla ha da invidiare a formazioni professionali affermate. Le voci, ben amalgamate e curate nei dettagli, hanno restituito tutta la forza espressiva del gospel, alternando momenti di grande impatto corale a passaggi più intimi e raffinati.
A sostenere e valorizzare il lavoro del coro, una band di maestri di inestimabile livello: Salvatore Leggieri alla batteria, Maurizio Porto al basso, Giovanni Malquori al pianoforte e con la partecipazione speciale di David Muntean, una delle punte di diamante degli allievi di Officine, al sax soprano. Capaci di accompagnare senza mai sovrastare, dialogando costantemente con le voci e creando sintonia, equilibrio ed un groove musicale impeccabile. La direzione artistica e musicale della straordinaria Etta Lomasto ha saputo guidare l’ensemble con autorevolezza e sensibilità, trasformando ogni brano in un racconto condiviso.
Uno degli elementi più sorprendenti della serata è stata la disposizione del coro tra i tavoli del locale. Questa scelta ha abbattuto ogni distanza tra palco e platea, rendendo l’ascolto completamente immersivo. Il pubblico non era più semplice spettatore, ma parte integrante dello spettacolo, avvolto dal suono e dall’energia delle voci che si muovevano nello spazio.
Il momento finale ha rappresentato il culmine di questa fusione: coro e pubblico uniti nel canto, senza confini, in un’unica grande vibrazione collettiva. Un’immagine potente, che racconta perfettamente lo spirito dell’Officine Gospel Choir e della scuola Officine: la musica come condivisione, crescita e incontro.
Questo concerto ha inaugurato nel migliore dei modi la rassegna “I Maestri di Officine” al Fonclea, aprendo un percorso che promette appuntamenti di grande valore artistico. Se l’inizio è stato questo, il viaggio non può che essere entusiasmante.
Un debutto memorabile, un pubblico conquistato e la conferma che Officine continua a essere un luogo dove la musica prende forma, anima e direzione.




