Educare all’ascolto della musica è importante
Ascoltare è una delle 4 facoltà specifiche dell’uomo, insieme al parlare, leggere e
scrivere. Come per le altre, anche la capacità di ascoltare si sviluppa da bambini.
Si ascolta una voce, un suono, una parola e così il bambino “apprende”.
Si parla di educazione all’ascolto quando l’approccio è continuo e l’abilità è
stimolata nel tempo.
L’ascoltare va di pari passo con la capacità di attenzione.
Quante volte diciamo o ci sentiamo richiamare: “eh ma mi stai ascoltando?”
Questo perché la mente vaga e ascoltare è meno scontato di quanto sembri.
Il saper ascoltare rientra tra le soft-skills che ciascuno di noi dovrebbe avere. Rivela
intelligenza oltre a una buona dose di empatia.
Chi sa ascoltare capisce infatti meglio e in maniera più acuta il mondo che lo
circonda.
Come si fa a educare un bambino all’ascolto? Da dove si comincia?
Si inizia con l’esempio.
Un genitore in grado di ascoltare il figlio quando racconta un avvenimento
scolastico, una piccola grande avventura o semplicemente esprime concetti per lui
complessi, comunica a sua volta una disponibilità all’ascolto.
Un genitore che ascolta musica in casa aiuterà il figlio ad abituarsi all’ascolto della
musica. Il piacere di ascoltare musica parte, nella maggior parte dei casi, proprio
dal piacere dei genitori.
In fondo, un bambino esprime il mondo che vede e vive attraverso le sue figure di
riferimento. Quanta più bellezza si mette a disposizione del bambino, tanti più
stimoli buoni si trasformeranno in pensieri, emozioni ed azioni pulite.
Come educare un bambino all’ascolto?
L’ascolto, lo abbiamo detto, è un’abilità che si allena, proprio come le altre.
Plutarco, ne L’arte di ascoltare, scrive che “la natura ha dato a ciascuno di noi 2
orecchie ma una lingua sola, perché siamo tenuti ad ascoltare più che a parlare”.
Ci sono diversi tipi di ascolto:
– ascolto passivo: l’orecchio si abitua e suggerisce così un’abitudine.
– ascolto attivo: vuol dire prestare attenzione quando qualcuno parla, ma anche
giocare con la musica, abituando il bambino all’ascolto mediante il gioco dei
suoni. Vuol dire anche cantare, cantare insieme, ascoltare la propria voce, il
proprio suono. L’ascolto attivo sostiene lo sviluppo dell’attenzione.
– educare all’ascolto attraverso il gioco: il gioco stimola la creatività e la
creatività accende l’attenzione. Il gioco ritmico è fondamentale sin dai primi mesi
di vita, quando il loro istinto gli suggerisce di battere per fare rumore. Il gioco
deve accompagnare la crescita di un bambino e giocare attraverso la musica è
una delle cose più formative. Il gioco forma nel divertimento.
Educare all’ascolto della musica sin da bambini
La musica può essere considerata un vero sostegno nell’apprendimento di questa
abilità perché abitua l’orecchio a un suono che diventa familiare.
Non solo. Il contributo forse più importate della musica è che essa trasmette
emozioni. Sono le emozioni che si fissano nella memoria del cervello e nella
memoria del corpo. E sono proprio queste che riaffiorano anche a distanza di
tempo se giustamente sollecitate.
Nella musica l’ascoltare coincide con il sentire.
Siamo abituati all’affermazione che ascoltare e sentire sono due cose diverse.
Nella musica le due cose si avvicinano notevolmente.
Ecco perché è così importante educare i bambini all’ascolto della musica.
La musica ha lo straordinario potere di emozionare.
E quell’emozione provata da bambino può diventare un’esigenza da adulto.
L’importante è far sapere loro che esiste una cosa straordinaria che è la musica,
che emoziona, consola, riempie, commuove. E la musica che ci ha commosso è la
più importante eredità che possiamo tramandare.
Molti genitori ci chiedono: “a che età posso iscrivere mio figlio a un corso di
strumento?”.
In realtà, non bisogna avere fretta. Prima ancora di impegnare un bambino con lo
studio lo si può mettere di fronte ai dischi che hanno appassionato noi, magari
ascoltandoli insieme così che oltre al piacere che deriva dall’ascolto di quel pezzo,
ci sarà il ricordo di un’emozione condivisa.
Tantissimi sono i musicisti famosi che nelle interviste hanno dichiarato “mio padre
mi regalò il disco di Bob Dylan e da quel momento …”
Non sottovalutiamo la responsabilità che abbiamo noi genitori in questa fase così
importante della crescita.
…. se vuoi conoscere il percorso che Officine Musicali del Borgo ha pensato per i
più piccoli, leggi qui. Un percorso progressivo che affianca lo studio al divertimento
per sviluppare una musicalità a 360°.




